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Storia di Mascalucia

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IL COMUNE DI MASCALUCIA

Mascalucia è un grosso centro urbano ricadente nell’ambito territoriale della Provincia di Catania, situato a Nord/Est del capoluogo (dal cui centro dista circa 10 Km), lungo la direttrice per l’Etna, adagiato sulle colline che costituiscono i fianchi meridionali del vulcano, tra i 420 ed i 520 metri sul livello del mare.

Si estende su una superficie di 16,24 Kmq e contava, al 30 Aprile 2005, una popolazione residente di 26.216 abitanti.

Statisticamente l’economia è in prevalenza agricola, ma lo era in forma più consistente fino agli anni cinquanta, quando questo settore era predominante sugli altri. Nel 1951 gli addetti nel settore agricolo rappresentavano il 41,7% della popolazione complessivamente occupata, mentre tra il 1961 ed il 1971 si registra un calo pari al 32,6%; molto più contenuta è la riduzione nel 1981, pari al 1%. Complessivamente, la perdita netta tra il 1951 ed il 1981 è del 54,7% degli addetti; tale diminuzione è strutturalmente legata all'abbandono delle terre e delle colture tradizionali.
Le produzioni agricole che tuttora permangono sono legate agli aranceti ed alla presenza di vigneti da cui si producono vini tra i migliori della zona: particolarmente rinomati quelli della contrada “Ombra”.


 

Mascalucia: Origine del Nome

Notizie fornite dalla dott.ssa Maria Grazia Sapienza Pesce,  bibliotecario comunale di Mascalucia.

 

Bibliografia:
Guida ai beni culturali dei Comuni di Mascalucia, Tremestieri Etneo, S. Pietro Clarenza e Camporotondo Etneo, Distretto Scolastico 1993  [ Notizie di Maria Grazia Sapienza  per le pagine riguardanti  Mascalucia].
Sapienza Pesce, Maria Grazia: - Mascalucia Vicende, monumenti, curiosità. - Maimone editore.  Catania 1998.
Sapienza Pesce, Maria Grazia e Bruno, Vito: - Mascalucia, Tradizioni, cultura e “Comu u sannu sentiri a chistu? ” Soprannomi o nomignoli. - Mascalucia, 2006.
Sapienza Pesce, Maria Grazia e Bruno, Vito: - Mascalucia, terra di Santa Lucia di Catania  attraverso foto, pecchi e ricordi. - Edizione Incontri, Catania 2009.

 

 

 

Mascalucia denominata anche Parigi del Bosco per i suoi salotti letterari e per la nobiltà catanese dei tempi passati che vi risiedeva.

ORIGINE DEL NOME

Sin dall'epoca di Diocleziano (III sec. D.C.) i toponimi (nome proprio di luogo) latini rappresentano in Sicilia un gruppo consistente; si tratta per lo più di Massae o di Stationes cioè aggregazioni di persone. 

Intorno al 324 Mascalucia era forse chiamata Massalargia dal latino Massa (villaggio) e largia (dono), cioè data in dono dall'Imperatore Costantino alla Santa Sede.

San Gregorio Magno Papa, nel 590, in una sua Epistola ad Cyprianum fa menzione delle Massae esistenti nel territorio di Catania e fa inoltre riferimento al tempio di Sant'Antonio Abate (al Cimitero).

Dopo una lunga serie di vicissitudini, i Normanni nel 1088 assegnarono al Vescovo di Catania un vasto territorio che comprendeva  il Monte Etna con tutte le sue campagne, i boschi e le Massae: San Giovanni Galero, Mascasia,  Praci, Sampietro, Camporotondo, Rapisardo, Malpasso, Mompileri, Nicoloso, Lapidara, Tricastagni, Via grande, San Giovanni le Punte, San Gregorio, Santa Maria Belvedere ....

Nel 1169 un terremoto arrecò danni a Mascalucia, ma la popolazione si riprese ben presto, e continuava a pagare la sua decima al Vescovo di Catania, perché aveva un terreno molto fertile che produceva ottimo vino e cereali.

Nel 1239: per i Casali  "di lu paisi di Cathania". Nel 1308 negli Archivi Vaticani si legge "San Nicola di Mascalcia". La dicitura di contrada della Maniscalchia risulta in due pergamene del 1349 e del 1351, del Tabulario di San Nicolò l'Arena ai Benedettini.

Nel 1446 in alcuni atti si legge "Maschalsia".

E' dell'ottobre 1454 l'ordinanza dell'Arcidiacono dell'Abazia di Sant'Agata di Catania che cita Mascalucia ..."per li contrati di la maniscalchia, et mumpileri" in merito all'esercizio degli usi civici, contrada di "la maniscalchia" una "difesa" regia per l'allevamento dei cavalli regi.

Mascalucia con tutti i suoi quartieri: Fallichi, Guardie, Merletti, Lombardi, Carusi, Rapisardi ... il 22 dicembre 1645 fu venduta a Giovanni Andrea Massa, ricco Signore genovese, il quale poi la donò a Niccolò Placido Branciforte che il 4 luglio 1651, con privilegio del re Filippo IV, venne nominato Duca di Santa Lucia o Mascalucia. Ovvero il paese fu insignito del titolo di Ducato. Del privilegio di Ducato ne goderono i suoi cittadini sino ai primi decenni del 1800; infatti il Magistrato Municipale vestiva una toga simile a quella del Senato di Catania.

Da illustri storiografi così viene citata nelle loro opere:

MASCALUSIA    e   SANTA LUCIA   dal Carafa; MASCAUSIA dal Fazello; MASCHAUSIA   dal  Pirri.

NOTIZIE assunte tra gli atti dell'ARCHIVIO STORICO COMUNALE:

Anno

 

1756

Universitate Terra S.Lucia di Catania seu Maschalucia  - Massa S.Lucia

1773/74

 Al Governadore della Terra di Mascalucia

1781

 Terra S.Lucia olim Mascalcia

1785

 Auguri natalizi: Governadore, Vicario Foraneo, Uffiziali  della Corte Capitaniale, Capitano Consulta e Giurati di      Santalucia di Catania

1796

Terra di Mascalcia

1800

Masca S.ta Lucia

1811

 Terra di Santa Lucia di Catania

 

 

Notizie storiche di Mascalucia

Mascalucia affonda le sue origini in tempi remoti. Si pensa infatti che il nucleo originario della cittadina debba identificarsi nella contrada "Ombria" (oggi Ombra) dove esisteva moltissimi anni fa un municipio catanese, fondato da popoli cosiddetti "Ombri", i quali verso l'anno 1000 a.C. vennero coi Siculi nella nostra Isola e sospinsero i Sicani ad occidente del fiume Imera. Così si legge nei testi dell'Abate Vito Maria Amico e del dottore Antonino Somma. Anche se notizie storiche ben documentate non vi siano, tuttavia dal ritrovamento di avanzi di antichità romane (sepolcri, lucerne, medaglie, etc...) l'accademico Somma poté con fondamento congetturare che Mascalucia  fosse abitata anche all'epoca di Cesare Augusto. Fréret, nella sua Historia, giustifica la presenza degli Ombri a Mascalucia  nel seguente modo: "...questo popolo cacciato dai Toscani passò insieme coi Pelasgi ed i Siculi  nella nostra Isola e vi posero la loro dimora".

Intorno al 324 Mascalucia era forse chiamata  Massalargia dal latino Massa (villaggio) e Largia (dono), cioè data in dono dall' Imperatore Costantino alla Santa Sede.  San Gregorio Magno Papa, nel 590, in una sua epistola (VII.41) ad Cyprianum fa menzione delle Masse  esistenti nel territorio di Catania e  scrisse che: "... (Marciano) nunc habitat in Ecclesia quae est in Massalargia costituita  diocesis Catanensis  Ecclesiae ...", nella medesima Epistola si fa riferimento al Tempio di S.Antonio Abate al Cimitero.
Dopo una lunga serie di vicissitudini e la cacciata dei Saraceni, sbarcati  in Sicilia nell'827, i Normanni assegnarono al Vescovo di Catania un vasto territorio che comprendeva il Monte Etna con tutte le sue campagne, boschi e le Massae: ... San Giovanni Galermo, Mascasia, Praci, Sampietro, Camporotondo, Rapisardo, Malpasso, Mompileri, Nicoloso, Lapidara, Tricastagni, Via grande, San Giovanni le Punte, San Gregorio, Santa Maria Belverde, ...
Nel 1169 un terremoto arrecò danni a Mascalucia, ma il paese continuò la sua esistenza.
Nel 1239, per i Casali   "di lu pajsi di Cathania"   , con la reintegra della città di Catania al Regio Demanio, si venne a creare una strana situazione, per cui Catania, città demaniale risultò priva  di un demanio proprio, giacché pur continuando ad estendere la propria giurisdizione amministrativa sui Casali, non ne aveva alcuna sui loro territori.
Mascalucia faceva parte di essi, come si deduce dagli Atti dei Giurati: "... gli abitanti o vigneri di lu pajsi di Catania"   erano quelli "... di la contrada di mompileri , di santu petru, di la maniscalchia, di la picara, di trimustera, di tricastagni, di sanctu Johanni di la punta  e della contrada monti albi...". Nelle "Rationes decimarum" degli Archivi Vaticani dell'anno 1308 troviamo elencata la chiesa di San Nicola di Mascalcia.

Dal censimento del 23 agosto 1602 risultano 230 case con 1.150 abitanti, era così costituito formalmente in Casale.
In epoca successiva i Casali  (Massae)  passarono all'amministrazione civile e Giudiziaria di Catania sino al 1640. Nel 1641, sotto il governo del re Filippo IV, il Casale della Terra di Santa Lucia di Catania subì  non piccoli mutamenti, insieme ad altri Casali. Di conseguenza  per varie vicissitudini, o meglio capricci, degli spagnoli a cui la Sicilia  apparteneva,  i Casali furono venduti all'asta. Mascalucia il 22 dicembre 1645 fu venduta  a Giovanni Andrea Massa, ricco signore genovese.  In un secondo momento egli la donò a Niccolò Placido Branciforte, il quale, con privilegio del re Filippo IV, in data 4 luglio 1651, venne nominato  Duca di S.Lucia o Mascalucia.
Questo Casale, variamente chiamato Terra di Santa Lucia di Catania o Mascalcia o Mascalucia, fu insignito del titolo di Ducato.
Niccolò Placido Branciforte lasciò questo Casale al suo secondogenito Francesco.
Del privilegio di Ducato  ne goderono i suoi cittadini sino ai primi decenni del 1800.
L'eruzione del 1669 arrecò parecchi danni al paese; i suoi cittadini per sicurezza trasportarono la statua di San Vito, nella sua bara di legno dorata,  nella Cattedrale di Catania.
Un'altra calamità naturale si abbatté su Mascalucia alle ore 4 dell'11  gennaio 1693, un terribile terremoto che provocò la morte di molte persone.
Il 29 febbraio 1818 un altro terremoto sconvolse il paese, nove persone morirono e le abitazioni subirono parecchi danni.
Nel 1819 il re Ferdinando I eresse Mascalucia a Capo Circondario aggregandole altri paesi: San Giovanni la Punta, San Gregorio, Trappeto, Sant'Agata li Battiati, San Giovanni Galermo, San Pietro Clarenza, Tremestieri, Gravina e Massannunziata.
Il 1° gennaio 1840 grande importanza assunse per Mascalucia l'annessione del piccolo Comune di Massannunziata, avvenuta con Real Decreto del 15 maggio 1839; infatti esso divenne Comunello (frazione) di Mascalucia e dipendeva dalla sua amministrazione civile.
Con Real Decreto del 7 marzo 1840 Mascalucia fu dichiarata  "Circondario di seconda classe".
Mascalucia è sede di mandamento ed oggi anche di Tribunale.
La Pretura di Mascalucia è una delle più antiche della provincia catanese, essa venne costituita nel 1819.   A quel tempo la sua giurisdizione era maggiore di oggi  e comprendeva anche il mandamento di Trecastagni.

 

Dati Statistici Storici

MASCALUCIA ha una superficie territoriale di Kmq. 16,24. E' situata da   420 metri s.l.m. (su livello mare) a 520 metri  s.l.m.
POPOLAZIONE: Dal censimento del 23 agosto 1602 risultano:

ANNO CASE ABITANTI  NOTE
1602 230 1.150
1652 404 1.413
1653 si legge: Sat.ta Lucia seu Mascalcia:1412 – Mompileri 515".
1713 424 1.570
1760 2.376
1817 2.506 Massannunziata: ab. 292
1834 2.300 abitanti Massannunziata: ab. 300
1861 3.293
1871 3.107
1873 3.071 compresi gli abitanti del comunello di Massannunziata
1881 3.230
1890 3.230
1895 Numero famiglie: 906
Proprietari: 220 - Professionisti ed impiegati: 30
Commercianti, industriali, Esercenti arti e mestieri: 190
1901 3.569
1911  3.308
1921 3.426
1931 3.006
1932 3.006 Mascalucia: 2815 - Massannunziata: 191
1936 3.058
1951 3.176
1961 3.580
1971 4.446
1981 10.547
1991 19.286
2001 24.483
 
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