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Etna in Blues

COMUNICATO STAMPA - APERTURA FESTIVAL ETNA IN BLUES 2013

Mercoledì 24 Luglio 2013 13:31
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COMUNICATO STAMPA

Roland Tchakountè è il big d’apertura del Festival Etna in blues edizione 2013, in scena dal 25 al 27 al Parco Trinità Manenti. Quattro album, 13 anni di esperienza, centinaia di concerti nonché uno delle più importanti personalità delle scene blues africane contemporanee.
Classe 1960, cresciuto in Douala, una delle più grandi città del Cameroon, vive un’infanzia difficile, coltivando una dannata voglia di migrare.
Dopo duro lavoro e tanti sacrifici riesce ad intraprendere il viaggio per l’Europa. Affronta mille peripezie per riuscire a raggiungere Parigi, dove inizia la carriera musicale che lo ha reso celebre.
Roland Tchakountè, nel corso di una chiacchierata ripercorre i momenti più importanti della sua vita.

Come inizia la tua carriera?

“Devo tutto ad un amico, è stato lui a regalarmi una chitarra sperando in tal modo di poter placare gli istinti e la rabbia che crescevano dentro di me.  Ho imparato a suonare questo strumento attraverso l’ascolto di brani di Jimi Hendrix, imparando i tre accordi, basi del blues,  la musica è diventata parte integrante della mia vita”.
Nel 1990 (già residente in Francia) arriva il primo album “Bred Bouh Shuga Blues” con il quale intraprende una tournèe partecipando anche al Bluessur-Seine festival.

La svolta, il cambiamento e soprattutto l’anima blues quando incontrano Roland?

“ Nel 2002 ascoltando “Crawling King Snake” di John Lee Hooker capisco il vero significato della parola blues, in Cameroon, fra l’altro con questo termine si indica una danza lenta. Poi il contatto con grandi artisti quali B.B.King, Muddy Waters, Robert Johnson ed Elmore James. La loro musica intrisa di spontaneità, apparente mancanza di struttura,  passione e  primitiva energia mi ha ispirato ”.

Artisti come il cantante Malian e il chitarrista Ali Farka Tourè ti hanno spinto a cantare nella tua lingua nativa, il dialetto bamilèkè?

“Mixando lo spirito primitivo del blues con il dialetto bamilekè ho creato dei brani unici che mi hanno permesso di rendere esclusiva la mia musica”.

Quale album ti ha portato il successo?

“Blues Menessen del 2011, con questo album io e la mia band  abbiamo portato il nostro talento al culmine. Le tracce sono un pianto nato da un disperato desiderio di credere nella generazione umana, attraverso questi ho combattuto l’amarezza che spesso mi tiene sveglio la notte, quando la mente mi porta a chiedere come l’essere umano posso infliggere così tanta sofferenza e dolore ai suoi simili”.
L’ultimo lavoro di Tchakountè si intitola “Ndoni” ed è una novella musicale di ben 12 capitoli dove la dolce ed elegante atmosfera è il risultato di un raffinato bilanciamento tra i Blues Riffs e le fragranze africane.
Giovedì 25 luglio, sul palco del Festival, non mancherà di regalare al pubblico le grandi emozioni che in questi anni lo hanno accompagnato in giro per il mondo.
A scaldare il pubblico a partire dalle 21 sarà la band messinese degli Hideaway e sempre nel corso della serata uno spazio dedicato al Sicily blues con ospiti Alfio Patti e Marco Corrao.
Presenta il giornalista e conduttore Marco Basso.

Comunicato Stampa del 24/07/13

Gaia Montagna

Ufficio stampa

ASSOCIAZIONE IN BLUES

sito: http:www.etnainblues.it

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Luglio 2013 14:12 )
 

FESTIVAL ETNA IN BLUES - 25/26/27 LUGLIO 2013 - PARCO TRINITA'-MANENTI

Lunedì 15 Luglio 2013 13:09
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Festival Etna in Blues - Mascalucia 25 26 27 luglio 2013
PARCO TRINITA' MANENTI

Grandi nomi del panorama blues internazionale e band emergenti insieme per dare vita all'edizione 2013 del Festival Etna in Blues, di scena al Parco Trinità Manenti di Mascalucia (Ct) il 25/26/27 luglio.

Tre serate all'insegna della migliore musica del "diavolo" organizzate dall'Associazione in Blues, presieduta da Rita D'Antone e dal direttore artistico Corrado Zappalà.

James Thompson, Eugene Hideaway Bridges e Roland Tchakounte saranno gli ospiti d'onore.

Spetterà alle band selezionate durante le tappe del concorso "On the road" scaldare il pubblico in attesa dei mostri sacri del blues e non solo.
A superare il giudizio della giuria sono stati i palermitani Rag ion hell e Homework, gli Hideaway provenienti da Messina, gli etnei Giorgio Carbone & the Preachers insieme ai reggini Walking Trees.

James Thompson nasce a Cliveland (Ohio) suona con i Platters, gli Olympics (un altro gruppo degli anni cinquanta) e Edwin Starr. Nel 1983 arriva in Italia dove suona ed incide con alcuni grandi artisti e musicisti come Zucchero, Paolo Conte, gli Stadio, Spagna, i Jestofunk, Mingardi, i Timoria e Tommy Vee, per citarne alcuni.

Eugene Hideaway Bridges è un musicista nomade. La sua casa è ovunque lo porti la prossima esibizione. Nato nel 1963, Eugene è il quarto di cinque fratelli ed è figlio del chitarrista blues Hideaway Slim. Sua madre è nata a Bullock (la stessa famiglia di Anna MaeBullock, meglio conosciuta come Tina Turner). Eugene afferma di aver ereditato le abilità con la chitarra dal padre e la voce dalla madre. Nel volgere di pochi anni si è costruito una solida reputazione che gli ha permesso di essere invitato ai maggiori festival in USA, Europa, Singapore, Nuova Zelanda e Australia. La critica internazionale lo ha incoronato come l'unico grande erede di B.B.King, e chi ha avuto la possibilità di assistere ad uno dei suoi concerti sa perché.

Roland Tchakounte  quattro album, 13 anni di esperienza, centinaia di concerti (USA, Canada, Vietnam, Singapore, Africa, Indonesia, Francia, Germania, Belgio, Repubblica Ceca, Lituania, Italia e Spagna) nonché uno delle più importanti personalità delle scene blues africane contemporanee. Nato in Africa è un'artista delle anime erranti, la cui caratteristica è di saper superare le imposizioni e le regole musicali creando un mix perfetto tra il blues del Mississippi e i profondi testi africani, il tutto abbellito dalle harmonie bamilèkè, la sua lingua nativa.
Il progetto Etna in Blues è anche altro ancora.
All'interno delle 3 serate è stato allestito uno spazio interamente dedicato al Blues in Sicily. Grazie ad una ricerca condotta da Marco Corrao saranno illustrate le affinità del genere musicale nato sulle rive del Mississippi ed il canto di minatori e contadini della nostra terra. A rievocare gli antichi canti l'aedo Alfio Patti. Come nelle precedenti edizioni anche un'area espositiva artigianale. Biglietti già in prevendita nel circuito box office.

Anche quest'anno la scelta dell'Associazione in Blues è stata di attuare una politica molto popolare dei prezzi "perché la cultura sia fruibile a tutti".

Insomma tutto pronto per bissare il successo della scorsa edizione che ha registrato oltre 3 mila presenze consacrando Mascalucia capitale del blues.

Comunicato stampa del 03/07/2013

Gaia Montagna

Ufficio stampa

ASSOCIAZIONE IN BLUES

sito: http:www.etnainblues.it 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Luglio 2013 14:17 )
 
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